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Convegno annuale SISCALT, 10-12 novembre 2022

5 settembre 2022 No Comment

Convegno annuale SISCALT

Roma, Villa Sciarra, 10-12 novembre 2022

In collaborazione con l’Associazione per la storia e le memorie della Repubblica, l’Istituto storico tedesco di Roma e l’Istituto italiano di studi germanici

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MODULO DI ISCRIZIONE AL CONVEGNO

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I. Totalitarismo: un’ideologia? Impieghi politici e storiografici di un concetto controverso

Il totalitarismo è l’antitesi della democrazia liberale? Può il rifiuto del totalitarismo costituire l’ asse di una memoria europea, come prospettato dalle risoluzioni di aprile 2009 e del settembre 2019 del Parlamento europeo?
Il convegno intende affrontare l’uso pubblico e le stratificazioni semantiche di una categoria che ha mutato nel tempo il suo significato. Tra le questioni che intendiamo sollevare sono le differenze tra l’aggettivo totalitario impiegato tra le due guerre e il successivo modello formalizzato di totalitarismo consolidatosi nel corso della guerra fredda, le modalità del suo impiego da parte della storiografia, le critiche emerse tra anni Sessanta e Settanta, il recupero della categoria nel corso degli anni Ottanta e la sua estensione dopo il 1989.
Sul piano politico, la categoria può essere considerata costitutiva del nesso tra consenso sociale e militarizzazione che accompagna l’ascesa degli Stati Uniti e la divisione dell’Europa e funge da elemento identitario di un blocco occidentale liberaldemocratico che si definisce antitotalitario e quindi libero e pacifico. D’altra parte essa assume dopo il 1945 una valenza filosofica più generale nella fondazione dei diritti individuali, e si traduce negli anni Cinquanta in un modello idealtipico delle analogie tra le dittature fasciste e il socialismo sovietico.
L’interrogativo è se tale polisemia venga compressa entro uno schema duale che sembra perpetuarsi rinnovandosi nella costruzione di una Europa unificata dall’antitotalitarismo dopo il 1989 e poi nel modello universalizzato del sec. XXI dello scontro di civiltà e delle operazioni di polizia internazionale susseguitesi dopo il 1991. Davanti al ritorno della guerra aperta in Europa e alla sua logica dicotomica amico/nemico, nuove semplificazioni potrebbero affacciarsi poggiando su una tradizione già da tempo obsoleta. Una ricostruzione dell’eredità del totalitarismo, largamente impiegato durante la guerra fredda, nel plasmare la lettura dei rapporti internazionali dopo il 1989 sarebbe auspicabile.
La Siscalt intende promuovere una ricognizione storica sulle origini e lo sviluppo della categoria, fino a giungere a una prima storicizzazione della sua estensione dopo il 1989. Consapevole delle inevitabili limitazioni di una apertura critica su un tema che ha risvolti globali, l’iniziativa sarà centrata sull’impiego e il significato del totalitarismo per Italia e Germania, due paesi particolarmente rilevanti per la genesi e le dinamiche della categoria sin dai tempi del fascismo.

Programma

Giovedì 10 novembre h. 10.00-13.00

  • h. 10.00-10.30 Saluti

I. sessione: Accezioni del totalitarismo, h. 10.30-13.00

  • 1. Carlo Galli, Univ. Bologna, Totalitarismo come ideologia
  • 2. Simona Forti, SNS Pisa, Usi e abusi dell’utilizzo odierno del concetto di totalitarismo
  • 3. Leonardo Paggi, ASMR, Il totalitarismo come categoria della globalizzazione

Discussant: Paula Diehl, Univ. Kiel

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II sessione: Usi politici e usi storiografici durante la guerra fredda

Giovedì pomeriggio h. 15.00-16.30

  • 1. Carlo Spagnolo, Univ. Bari, Il totalitarismo e l’egemonia statunitense dopo il 1945
  • 2. Duccio Basosi, Univ. Ca’ Foscari, La costruzione della ‘Guerra fredda’ statunitense come lotta al ‘totalitarismo’, tra storiografia e discorso politico (1981-2022)
  • 3. Raffaella Baritono, Univ. Bologna, Tra ideologia e uso politico: il totalitarismo nel discorso neoconservatore statunitense

Discussant: G. Garavini, Univ. Roma tre
Dibattito: 16.15-16.45

16.45 – 17.00 pausa caffé

17.00-18.15

  • 4. Silvio Pons, SNS Pisa, Totalitarismo e comunismo dopo la guerra fredda: uso pubblico e declino storiografico
  • 5. Thomas Lindenberger, Direktor des HAIT und Professor für Totalitarismusforschung an der TU Dresden, Das Totalitarismuskonzept in der Analyse der staatssozialistischen Diktaturen: Leistungen und Fehlleistungen im Europa des Kalten Krieges

Discussant: L. Rapone, Univ. della Tuscia

18.15-19.00
Dibattito

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Venerdì 11 Novembre

III Sessione: Il totalitarismo e la storiografia sui fascismi

9.00- 10.00

  • 1. Stefano Cavazza, Univ. Bologna, Il fascismo italiano era totalitario? Riflessioni critiche

Discussant: Mariuccia Salvati, Univ. Bologna
10.00-10.15 Pausa caffé

10.15-12.45

  • 2. Sven Reichardt, Univ. Konstanz, Totalitarismus als Analysekategorie in der NS-Forschung

Discussant: Thomas Schlemmer, IfZ, München

Dibattito

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Pausa pranzo 13.00-15.00

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Venerdì 15.00-16.45

IV sessione : Totalitarismo e totalitarismi dopo il 1989

  • 1. Martin Sabrow, ZZF, Potsdam, Die kurze Renaissance der Totalitarismustheorie im vereinigten Deutschland
  • 2. Marzia Ponso, Univ. Torino, e F. Focardi, Univ Padova, La questione del totalitarismo nelle politiche della memoria in Germania e in Italia dopo la svolta del 1989
  • 3. Markus Prutsch, Univ. Heidelberg, Totalitarismus und Europäische Geschichtspolitik
  • 4. Michele Prospero, Univ. La Sapienza, Il totalitarismo e il ritorno della guerra giusta dal 1991

Discussant: Petra Terhoeven, Univ. Göttingen
16.45-17.15 Pausa

H. 17.15-19.00: Dibattito finale sul totalitarismo

Cena sociale e Consegna Premio Riberi
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V. SESSIONE
Sabato 12 Novembre

  • 9.00-10.30: Assemblea dei soci
  • 10.30-12.30: Panel “Täterforschung”

 

PER PARTECIPARE AL CONVEGNO È NECESSARIO COMPILARE IL MODULO DI ISCRIZIONE

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